EMERGENZA COVID-19 LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI; LETTERA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA; COMUNICATO STAMPA;

Caro Piccolo Proprietario,

in questo terribile periodo di emergenza, che speriamo raggiunga quanto prima il rientro alla normalità, l’UPPI continua ininterrottamente, oltre a svolgere giornalmente funzioni di assistenza con il massimo impegno di tutti i suoi professionisti agli iscritti per le singole problematiche, a svolgere un forte impegno sindacale in ordine alle problematiche riferite al bene CASA!

Per tutte si allega le ultime iniziative promosse verso il Ministero:
Clicca sui link di seguito per scaricare e vedere il documento

LETTERA del 25 Febbraio 2021 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI:
https://mcusercontent.com/402a0a747c061513b721a66ff/files/f583c529-010e-4df0-84f9-6061164eb491/Uppi_Presidente_lettera_a_Draghi_e_Ministri_2021.pdf

LETTERA del 23 Marzo 2021 AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA:
https://mcusercontent.com/402a0a747c061513b721a66ff/files/a4314428-2f43-4100-8145-45fd6635cb10/Lettera_UPPI_al_Ministro_della_Giustizia.pdf

COMUNICATO STAMPA del 26 Marzo 2021:
https://mcusercontent.com/402a0a747c061513b721a66ff/files/a149ed68-9561-4bfd-99cd-43846f0a9f16/Comunicato_stampa_Risposta_al_Ministro_della_Giustizia.pdf

Cordiali Saluti

Avv. Giovanni Baldazzi
Presidente della Sede Provinciale UPPI FIRENZE

LETTERA APERTA AL GOVERNO

Caro Piccolo Proprietario,

l’UPPI oltre a svolgere funzioni di assistenza con il massimo impegno agli iscritti per le loro singole problematiche è particolarmente attivo, specie in questo periodo di emergenza, ad attuare una vera “milizia” per la soluzione di tutte le problematiche riferite al bene Casa!

Per tutte ci piace allegare l’ultima iniziativa a firma del Coordinamento della Proprietà Immobiliare e anche la pagina apparsa sul Corriere della sera del 12 Novembre 2020.

Cordiali Saluti

Avv. Giovanni Baldazzi
Presidente della Sede Provinciale UPPI FIRENZE

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NUOVI ACCORDI TERRITORIALI sottoscritti il 25.06.2020

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Sottoscritto il 25.06.2020 in Comune di Firenze il nuovo accordo territoriale per le locazioni abitative dell’area metropolitana fiorentina.

L’elemento più significativo di questo accordo è la riduzione del canone massimo nella percentuale del 10%, una misura che ci è stata richiesta dal Comune e dalle OO.SS dell’inquilinato.

Le organizzazioni sindacali della proprietà hanno accolto questa richiesta che è apparsa opportuna in un momento di grave crisi economica e sociale dovuta alla pandemia con l’intento del resto più volte manifestato dall’amministrazione comunale, in persona del sindaco Nardella, di mantenere il tessuto socio economico dell’area.Abbiamo peraltro voluto evidenziare che la crisi economica ha colpito e colpisce in modo trasversale tutte le categorie socio economiche, compresi i proprietari che rappresentiamo.Abbiamo allora chiesto un segnale all’amministrazione comunale in questa direzione e così è emersa l’idea di una riduzione del canone massimo, ma condizionata ad una premialità fiscale sull’IMU.

Pertanto la riduzione del canone massimo è stata concordata nel nuovo accordo, ma condizionata all’applicazione di una riduzione dell’imu al minimo di legge.E dunque la riduzione si applicherà obbligatoriamente in tutti quei comuni che, come Firenze, prevederanno la riduzione della aliquota imu al minimo di legge.

L’accordo contiene anche altre misure migliorative proprio nell’ottica di estenderne l’applicazione il più possibile.Si è anche istituita una commissione permanente con il compito di monitorare la situazione socio economica generale.Tutte misure che vanno nell’interesse delle parti sociali ed anche della proprietà che rappresentiamo nell’ottica di uscire al più presto dalla crisi economica dovuta alla emergenza sanitaria.

Avv. Giovanni Baldazzi
Presidente della Sede Provinciale UPPI FIRENZE

INADEGUATE LE MISURE INTRODOTTE DAL D.L. “CURA ITALIA” PER SOSTENERE IL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE DELLE ATTIVITA’ CHIUSE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

Comunicato stampa

L’U.P.P.I., riunito in seduta straordinaria urgente in videoconferenza il Comitato di Presidenza, i presidenti delle Commissioni Fiscale, Urbanistica e del Centro Studi Giuridici, giudica negativamente l’unica misura introdotta dal D.L. “Cura Italia” che dovrebbe, secondo il Governo, fronteggiare gli effetti negativi sulle locazioni derivanti dalla chiusura dei negozi, dei ristoranti e di quasi tutte le attività commerciali, artigianali, alberghiere e professionali, imposta per fronteggiare l’emergenza di Coronavirus.

È sconcertante che, per sorreggere il settore immobiliare, nella sua complessa varietà di tipologie, sia stato previsto unicamente un credito di imposta, pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo, esclusivamente per le botteghe e i negozi, rientranti nella categoria C/1, non solo dimenticando tutte le altre categorie catastali, ma introducendo uno strumento non così efficace, in quanto un credito di imposta non assume alcun significato in un contesto di impossibilità reale di produrre reddito.

L’U.P.P.I. fa presente al Governo che le aziende, se si trovassero nella condizione di rimanere inattive per due o tre mesi, potrebbero addirittura non riuscire più a riaprire. Risulta pertanto umiliante dover ricordare ai tecnici del Governo che i crediti di imposta, possono essere utilizzati in compensazione solamente con imposte e contributi a debito.

Sono rimaste del tutto inascoltate le richieste, fatte al Governo dall’U.P.P.I., di provvedere, in tempi brevi, alla soppressione del pagamento dell’acconto IMU di giugno e di introdurre una cedolare secca al 5% per i canoni di locazione, relativi al 2020, per i quali i proprietari avessero concordato con i conduttori una riduzione, fino ad un massimo del 40%.

L’U.P.P.I. aveva richiesto, e continua fermamente a richiedere, che la riduzione dei canoni di locazione sia oggetto di una scrittura privata registrata ed attestata obbligatoriamente dalle associazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini, al fine di poter beneficiare della tassazione agevolata, lasciando alle parti la possibilità di concordare reali diminuzioni dell’affitto secondo le singole esigenze.

’U.P.P.I. richiede, inoltre, l’estensione della cedolare secca al 10% ai contratti di locazione ad uso abitazione a canone concordato stipulati in tutti i comuni essendo la nazione italiana in stato di calamità.
Nonostante, dal 2012 al 2018, i proprietari di casa abbiano versato 156 miliardi di Euro di IMU e TASI, nello stesso periodo, per sottostare alle politiche di austerità imposte dall’Unione Europea, i vari Governi hanno sottratto 37 miliardi di Euro al sistema sanitario nazionale che si sono tradotti in un taglio di 70.000 posti letto e di 359 tra reparti e piccoli ospedali.

Se il Governo non deciderà di adottare misure coraggiose ed efficaci, al termine dell’emergenza sanitaria, ci ritroveremo davanti ad un’emergenza economica di pari drammaticità.

Roma, 18 marzo 2020

Il Presidente Nazionale UPPI
Avv. Gabriele Bruyère

Il tuo contratto di affitto è a norma di legge? …Ne sei certo?

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Vieni all’UPPI per ricevere la giusta ASSISTENZA nella redazione del tuo contratto d’affitto e nel rilascio dell’ATTESTAZIONE di conformità economica e normativa in base al D.M. del 16.01.2017 e al nuovo accordo territoriale sulle locazioni abitative depositato presso il Comune di Firenze il 03.11.2017.

 

L’UPPI dell’AREA METROPOLITANA FIORENTINA, Sede Provinciale di Firenze, è in via Bonifacio Lupi 7  (50129 FI). Contatta la segreteria per informazioni e appuntamenti.